Muddy Waters – Electric Mud

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Non faccio fatica ad ammettere che, di blues, non ci capisco un granchè… anzi…
Stefano però, stamattina, mi passa questo vecchio disco di Muddy Waters (uno tra i più noti cantanti blues della storia… appunto) e mi dice che, in occasione del 40ennale dell’uscita, un commento sarebbe doveroso…
Tre motivi per indicare Electric Mud come uno dei dischi fondamentali del blues: 1) per capire come il blues possa anche essere elettrico, psichedelico e avanguardistico 2) il rispetto che c’è tra i classici del blues, tra le sue radici, e il nuovo filone legato al rock elettrico 3) il disco è in ristampa in edizione cartonata ridigitalizzata dalla Chess e quindi reperibile ora senza problemi e a prezzo modico (ma questo, dei tre, mi pare il più deboluccio).
Electric Mud è un disco fondamentale nell’intera carriera di Muddy Waters, nonostante abbia fatto storcere il naso ai “bluesofili“ di quel tempo. Siamo nel ‘68, nel pieno di quella rivoluzione musicale che accadeva in quegli anni e che si coronava coi Beatles e coi Rolling Stones, e che forse segnava il suo sunto in un disco come Dark Side of the moon, dei Pink Floyd. E’ una sorta di risposta nera agli inglesi, e uno strizzare l’occhio verso quei compromessi cui presto il blues delle radici sarebbe andato incontro (F. Armeni).
Muddy Waters riuscì ad anticipare quella psichedelica, che soprattutto nei primi anni ‘70 si andava ad affermare in America come in Europa.
Un Europa ormai al centro della musica a tutti gli effetti, risvegliata o forse semplicemente messa in moto dal Blues.
Se vi state chiedendo da dove derivi il suo nome… beh gli fu affibiato dalla nonna visto che McKinley Morganfield (il suo vero nome) amava fare bagni nelle acque fangose (Muddy Waters) del Missisipi.
Ma più di mille parole… soprattutto in questo caso… meglio la musica…

Ascolta Tom Cat di Muddy Waters

4 Risposte to “Muddy Waters – Electric Mud”

  1. in effetti anche a me non è che abbia mai convinto moltissimo, Electric Mud… ma, come scrivi tu, andrebbe ascoltato pensando alla scena musicale dell’epoca. per quel che mi riguarda preferisco le sue cose più “ruspanti”, trovo che siano invecchiate decisamente meglio. grazie per la canzone! ciao!

  2. Capitan Scikkin'laser Says:

    “per quel che mi riguarda preferisco le sue cose più “ruspanti”, trovo che siano invecchiate decisamente meglio.”

    Un po’ come Ornella Muti, Sofia Loren e Maria Giovanna Elmi.

    Liftati saluti dal vostro immarscescibile Capitano.

  3. ..qst disco è fenomenale….nn si puo storcere il naso…è sempre blues…è sempre muddy waters!

  4. C’è un ponte di dimensioni gigantesche tra Electric Mud e il blues psichedelico di Hendrix, è impossibile negarlo. E per questo non posso che amarlo. La versione che Jimi fa di Mannish Boy (tratta da “Blues”) è ispirata a quella di Muddy Waters, e non a Bo Diddley. Tutto torna😉

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