1 Ottobre 1982 – 1 Ottobre 2007

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1 ottobre 1982: in Giappone, viene messo in vendita il primo compact disc. Si tratta di 52nd Street di Billy Joel. Se ne parlava almeno dal 1979, quando Philips e Sony avevano riunito le forze per creare un supporto più robusto e conveniente del disco in vinile. Per le prime quattro settimane l’oggetto passa quasi inosservato, poi comincia una ascesa lenta ma inesorabile: per la fine dell’anno successivo, in tutta la nazione, gli utenti sono già 10.000 e i titoli disponibili un centinaio. Negli USA il cd sbarca in forze massicce all’inizio del 1983 e si impone in un biennio, fra l’entusiasmo dei più giovani e il sospetto degli audiofili incalliti.

Sempre il 1 ottobre, a Tokyo, è presentato il CDP-101, primo lettore cd della Sony, ben diverso da quelli attuali: simile a una scatola di scarpe, prevede che il supporto sia visibile e inserito verticalmente, imitando i registratori di nastri magnetici. Sostenuto da una campagna pubblicitaria senza precedenti, appoggiato dalla industria discografica al completo e da alcuni artisti, entusiasti dell’avvento dell’era digitale (fra questi un Herbert Von Karajan che sarà il primo a registrare espressamente per il nuovo formato), questo oggetto quasi indistruttibile, dal colore argentato e contenuto in – pessime e fin troppo delicate – custodie di plastica, cambierà per sempre il modo di ascoltare la musica. La sua capacità di immagazzinare dettagli supera quella dell’LP di decine di volte, anche se cambia completamente il modo di riprodurre e incidere: il nastro magnetico e la stampa su lacca sono definitivamente sostituiti da codici numerici binari, che garantiscono l’assenza di distorsione e di rumore di fondo, permettendo al suono di essere totalmentLe pulito.

Nonostante le strabiliante qualità elencate del cd, per molto tempo c’è chi gli preferisce il vinile, sostenendo che il vecchio suono analogico ha sì imperfezioni, ma anche una profondità di campo imparagonabile alla freddezza timbrica del nuovo arrivato. Un dibattito che in parte non è stato ancora superato, e che l’arrivo sul mercato degli MP3, nel terzo millennio, ha in qualche modo estremizzato, offrendo incisioni digitali sempre più compresse e quindi meno ricche di dettagli.

In ogni caso, dal 1985 il cd si diffonde capillarmente in tutto il mondo, generando a sua volta una serie di varianti, dal cd rom a quello registrabile, fino al dvd, disco a doppio strato, che azzera con la velocità della luce le precarie cassette VHS per la visione del film.

I Dire Straits, nello stesso anno, vendono un milione di copie di dischetti con il loro Brothers In Arms. All’avvento delle nuove tecnologie si accompagnano impianti stereofonici più compatti, lettori portatili e via di seguito, nel segno di una miniaturizzazione dell’hi fi che ha poi prodotto iPod e derivati, rinunciando però progressivamente al termine hi fi (kataweb musica).

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