Timbaland sound…

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Tra i produttori di questo millennio, è il numero uno. E tra i tanti meriti di Timbaland c’è anche quello di aver “salvato” Justin Timberlake. “Quando lavorammo per la prima volta insieme a un brano della colonna sonora del cartone animato Shark Tale non era più lui – racconta il produttore -. Il suo sound non gli piaceva e aveva iniziato a dedicarsi con maggiore impegno al cinema. Gli dissi che non doveva farlo, che l’avrei aiutato io”. Il resto è storia. Il Re Mida della black music ha messo le mani sul successivo album della popstar, FutureSex/LoveSound (2006), e l’ha trasformato in un successo planetario.

Merito del “Timbaland sound”, uno stile ormai inconfondibile che ha annullato le distanze tra hip-hop e R&B e che oggi è una sorta di assicurazione: gli artisti che mettono il trentaseienne Timothy Z. Mosley (questo il suo vero nome) al mixer hanno già in tasca il numero uno della classifica dei singoli americani. Ma Timberlake non è il solo. Nel 2006 Nelly Furtado deve a Timbaland un disco straordinario, Loose, e un cambiamento d’immagine vincente: da lolita pop a gangsta girl, seducente e soprattutto promiscua.

Non è un caso, quindi, che Timberlake e la Furtado siano le principali guest star dell’album in uscita oggi Timbaland presents: Shock Value, il secondo lavoro solista del produttore americano (il primo, Tim’s Bio, risale al 1998). I due affiancano Timbaland nel primo singolo estratto, Give It To Me, in cui ognuno si toglie un sassolino dalla scarpa: la Furtado si esalta definendosi una “wonderwoman” e una “supermodel”, Timberlake se la prende con una popstar avversaria (ancora anonima), e il produttore si scaglia contro il collega e rivale Mr. Storch, al quale dedica versi velenosi: “Io sono il vero produttore e tu sei solo l’uomo al piano”. Il riferimento è al fatto che tra i crediti di Cry Me A River, hit di Timberlake, Timbaland figura come produttore e Mr. Storch come semplice tastierista.

Il brano però – nonostante un travolgente ritmo tribale e un accattivante ritornello della Furtado – non è riuscito a raggiungere le prime 50 posizioni della classifica statunitense. Un motivo in più per chiedersi chi e cosa abbiano spinto Timbaland a una tale esposizone. Il lavoro dietro il bancone del mixer non gli manca certo se si considera che in fila (e in attesa) ci sarebbero addirittura i Coldplay. Inoltre risale al 2001 la dichiarazione del produttore rilasciata a Billboard: “Non pubblicherò mai più un album solista”.

Timbaland presents: Shock Value è in pratica un atto dovuto. E per un produttore che può essere annoverato tra nomi storici come quelli di Phil Spector o Brian Eno, il compito è stato facile. Timbaland ha radunato i suoi amici più stretti, a partire dal rapper Magoo, Dr. Dre e Missy Elliott, e a questi ha aggiunto artisti provenienti dal mondo del rock come Fall Out Boy (in One & Only), The Hives (in Throw It On Me) e re del pop come Elton John, che suona il piano nel pezzo 2 Man Show.

Il risultato è un album che, con 17 “featuring” (tra cui anche 50 Cent e M.I.A.), rischia di sconfinare nel territorio delle compilation. Discutibili le collaborazioni con le rockstar, ordinarie quelle con le stelle dell’hip-hop e dell’R&B. Release ad esempio, cantata con Justin Timberlake, ricorda troppo da vicino la sua SexyBack mentre Bounce, realizzata con la collaborazione di Dr. Dre, Missy Elliott e sempre Timberlake, è la traccia più interessante dopo Give It To Me: un R&B al rallentatore, statico ma psichedelico. Shock Value resta però una raccolta da saccheggiare in modo intelligente. Da sezionare con un download mirato. E questo rende l’album perfetto per una piccola rivoluzione: la rivincita dei singoli sull’insieme. Così che anche questa volta Timbaland rischia di fare centro (kwmusica.kataweb.it).

3 Risposte to “Timbaland sound…”

  1. siamo sicuri di doverlo ringrziare per aver “salvato” justin timberlake?

  2. Timbaland ha salvato Justin ma mi sarebbe piaciuto vederlo al cinema

  3. w Justin !!!!!!!!!! ti amo !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!1

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