INXS… mi ricordo che…

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Non penso di appartenere ad una generazione tanto differente da quella dei “giovani d’oggi” ma, non credo che i “giovani d’oggi” sappiano bene di cosa sto parlando se dico INXS!
E chissenefrega direte voi…
Già… sarebbe la risposta giusta probabilmente… non sarà forse un gruppo che ha cambiato la storia della musica per molti (cazzate!)… ma meritano senz’altro di essere ricordati, soprattutto per il loro leader e cantante Michael Hutchence… e perchè la mia storia, in piccolo, l’hanno cambiata.

Gli INXS ‘crescono’ nei pub australiani, e si trovano a produrre nel pieno fulgore del movimento new wave. Ciononostante, anche quando la band crea le prime registrazioni synth-pop, il loro suono è caratterizzato dal beat Stonian’ e dalla personalità di Hutchence. Questi sono tra i motivi che hanno fatto degli INXS una delle più importanti band di fine anni ’80.
In quell’epoca la band fonde influenze hard rock, dance e new wave in un groove che porta “Kick”, del 1987, a vendere milioni di copie. Oltre a essere questo sound la chiave del successo, il gruppo si evolve in un pop-funk stile Rolling Stones nei primi anni ’90, quando il loro pubblico è attratto dall’ alternative rock. Invece di diminuire le vendite gli INXS continuano ad andare bene, a girare in tour e registrare fino alla morte nel 1997 di Hutchence che segna la fine della band.
Gli INXS hanno le loro radici in un gruppo ‘familiare’, i Farriss Brothers. La band si forma quando Andrew Farriss (tastiere, chitarra), incontra a scuola Michael Hutchence, voce. I due si uniscono quindi a Garry Gary Beers (basso). Contemporaneamente Tim Farris (chitarra) suona in varie formazioni con l’amico Kirk Pengilly (chitarra, sax). Alla fine i due gruppi si uniscono nel 1977, con Jon Farris alla batteria. Due anni dopo, quando Jon si diploma, la band si rinomina INXS, trasferendosi da Perth a Sydney, e inizia a suonare nel circuito dei pub. Entro un anno il gruppo sigla un contratto con la Deluxe nel 1980, pubblicando l’album di debutto, “INXS”.
Il gruppo non decolla fino a “Listen Like Thieves” del 1985 che scala le classifiche fino alla No.11 grazie al singolo “What You Need”. “Listen Like Thieves” spiana il terreno per “Kick”, l’album che incorona gli INXS. Pubblicato alla fine del 1987, “Kick” si aggiudica svariati dischi di platino per le vendite del 1988, con 4 singoli –“Need You Tonight”, “Devil Inside”, “New Sensation” e “Never Tear Us Apart” che scalano le classifiche americane.
Dopo il successo dell’album, Hutchence viene considerato da alcuni l’erede di Mick Jagger, e in termini di popolarità il gruppo viene contrapposto agli U2. Tuttavia tale successo monta loro la testa.
Nei primi anni ’90 e il disco “X”, follow-up di “Kick”, esce alla fine del 1990 con critiche negative. Sebbene l’album includa alcune hit tra cui “Disappear” e “Bitter Tears”, solo il primo singolo “Suicide Blonde” raggiunge la Top 10, e le vendite di “X” non sono paragonabili a quelle del suo più fortunato predecessore. Questi avvenimenti urtano in modo significativo la crescita degli INXS.
Hutchence continua la vita da rockstar, frequentando prima Kylie Minogue e poi varie top model (come da copione, per i musicisti degli anni Ottanta) fra cui la danese Helena Christensen. L’album “Welcome to Wherever You Are”, il disco più avventuroso, non porta a nessun singolo estratto nonostante il paragone favorevole con “Achtung Baby” degli U2. “Full Moon, Dirty Hearts” esce nel 1993, ma viene ingorato.
E’ la fine del gruppo, nonostante altri due album… decisamente scadenti…
In quel periodo Hutchence viene coinvolto in alcuni scandali, specialmente per affari amorosi con il personaggio televisivo britannico Paula Yates (prima sposata con Bob Geldof e presentatrice del famoso programma musicale “The Tube”), e inizia a lavorare a un album solista. Il disco non si materializza, ma gli INXS tornano nella primavera del 1997 con “Elegantly Wasted”. L’album accoglie critiche scarne, ma si conferma come uno dei lavori più dance–rock dall’uscita di “X”.
Il 22 novembre di quell’anno, com’è noto, Hutchence viene trovato morto nel suo letto in una stanza d’albergo, probabilmente soffocato da una cintura che, stretta attorno al collo, durante il rapporto sessuale, permetterebbe di ampliare l’orgasmo. Nell’albergo, la mattina seguente, non si trova nessuna ragazza ma la posizione di Hutchence sul letto e la cintura sembrano lasciare pochi dubbi. Paula appare prima distrutta e poi infuriata: accusa Bob Geldof (suo ex marito) di essere l’assassino di Hutchence e di aver sempre contrastato la loro relazione, spingendo il cantante degli INXS al suicidio.

Anche Paula morirà… solo due anni dopo… di overdose… come in tutte le storie rock che si rispettano… si dirà che morì d’amore, ma nessuno lo saprà mai veramente…
Io me lo voglio ricordare così… l’erede di Jim Morrison… che ha voluto forse somigliargli un po’ troppo… e voglio ricordarmi di Paula morta per amore perchè, chi più e chi meno, siamo un po’ tutti romantici e a me piace così… si si a me piace così…

Devil inside… si diceva…

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7 Risposte to “INXS… mi ricordo che…”

  1. Ciao
    sto cercando disperatamente un film che vidi anni orsono
    e … non vorrei sbagliarmi ma il protagonista era proprio il cantante degli inxs

    il film si intitolava Dogs in Space mi pare.

    Parlava di un gruppo di ragazzi punk australiani

    ne sai qualcosa?

    Grazie
    ciao

  2. Luca_Archer Says:

    Ricordi molto bene, il film si intitola Dogs in Space ed è un film australiano del 1986. Il protagonista è proprio Michael Hutchence che è stato voce degli inxs dal ’77 al ’97 (anno in cui è morto) e ora rimpiazzato da J.D. Fortune (dal 2005). Ecco una piccola descrizione del film (la 1^ che ho trovato):
    “Un film chiassoso che vorrebbe racchiudere l’epoca punk dei tardi anni Settanta, ma è soltanto un’irritante sbirciata che racconta un po’ di gioventù ribelle. Il titolo richiama l’effetto epocale che produssero i primi voli spaziali, incluse le missioni russe che utilizzavano i cani”. Panavision.
    (delcinema.it)
    Davvero nn riesci a trovarlo da nessuna parte? neanche su internet? Mi sembra strano che sia così introvabile, però in effetti nn è molto famoso………………………………………………………..
    fammi sapere
    ciao

  3. conosco l’intera discografia, ma gli unici che possiedo originali (e rimangono i miei preferiti) sono “live baby live” “welcome whatever you are” & “full moon dirty hearts” non di certo i migliori e ne i più fortunati… ma a Me piacciono ancora tantissimo!

  4. Io ho iniziato ad ascoltarli nel 1991,era da poco uscito “x”, era estate e rimasi letteralmente folgorato ascoltando “suicide blonde” al video juke box nel chiosco dell’arenile dove andavo. Un brano assurdo,talmente avanti per l’epoca da essere attualissimo anche oggi a vent’anni dall’uscita. Il primo album che comprai fu “X” seguito dal piu’vecchio “Kick” e poi da “Live baby Live” cui pero’ho sempre rimproverato la mancanza di “lately” dal vivo ancor piu’bella perche’preceduta da un lungo assolo di sax e anche perche’gli INXS dal vivo rendono moltissimo. Ho sentito parlare a piu’riprese di un film sugli INXS e vista la storia piuttosto travagliata della band ci starebbe tutto, inizialmente nel 99 si era deciso di affidare il ruolo di Hutchence a Russel Crowe forse per via della stessa nazionalita’ma lo avrei visto improbabile in quel ruolo. In tempi piu’recenti,nel 2007, se ne e’tornato a parlare pensando di affidare il ruolo di Michael a Jhonny Depp ma poi di nuovo il silenzio. Qualcuno ne sa qualcosa piu’di me? Insomma un film sulla storia degli INXS io vorrei proprio vederlo!

  5. a distanza di quasi un anno dal mio primo contento… OGGI POSSIEDO TUTTA LA restante DISCOGRAFIA marchiata INXS; ed anche gli album anni 80 hanno il loro valore: “X” e “KICK” per esempio sono quelli più commerciali in tutti i sensi cioè belli e facili da apprezzare da chiunque (zeppi di hit-single da classifica) poi ritengo ispiratissimi il trittico “shabooh shobaah” “the swing” (questo leggermente di meno in qualche brano) e “listen like thieves” …………mentre trovo fun, spassosi & demodè i primi due album ovvero l’ “omonimo” (ci sento un pò di ska) e “underneath the colours” …per Me sono stati una GRANDE BAND!

    P.S. da non dimenticare l’omonimo disco del cantante uscito postumo la sua morte; l’ho trovato davvero molto intimista, sofferto ma a tratti anche con venature funky.

  6. I personally have a tendency to agree with everything that was in fact put
    into writing within “INXS mi ricordo che Ossigeno – Wake up every day with a dream”.
    Thanks for pretty much all the actual facts.Regards-Randy

  7. Truly when someone doesn’t understand after that its up to other visitors that they will assist, so here it happens.

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