Free Download…

MILANO — Non è reato scaricare da Internet musica, film o programmi tutelati dal diritto d’autore. Purché non venga fatto «per scopo di lucro». In parole molto povere: va bene «risparmiare » (con buona pace della Siae), non va bene «guadagnare » dall’operazione di download. A fare la gioia degli «scaricatori seriali» è la Terza sezione penale della Corte di Cassazione che, con la sentenza numero 149 del 9 gennaio scorso, ha annullato la condanna a 3 mesi e 10 giorni di reclusione inflitta dalla Corte d’Appello di Torino a E.R. e C.F. per violazione della legge sul copyright. I fatti risalgono al ’99, quando i due, all’epoca studenti, avevano creato sul pc di un’associazione del Politecnico di Torino una rete «peer to peer» (da pari a pari) per scambiare file con altre persone collegate a Internet. Secondo i giudici piemontesi i ragazzi avevano violato gli articoli 171 bis e 171 ter della legge sul diritto d’autore (la 633/41) che punisce chi, «a scopo di lucro», diffonde o duplica contenuti multimediali protetti dal copyright. (Corriere.it)

La Cassazione dice:

1 «Le operazioni di download di materiale informatico non coincidono con le ipotesi criminose fatte dai giudici torinesi»
2 «Per scopo di lucro deve intendersi un fine di guadagno economicamente apprezzabile o di incremento patrimoniale da parte dell’autore del fatto»

L’industria musicale:

«Non si tratta di una decisione che modifica l’attuale normativa »

Ora, se è vero che l’80% dei ragazzi scarica illegalmente la musica e i film, dovranno solo preoccuparsi che il loro patrimonio non si incrementi troppo? Ma troppo quanto?
E se il mio guadagno apprezzabile è diverso da quello di Santi Licheri e Tina Lagostena Bassi?

Non conosco una persona che abbia comprato un cd originale negli ultimi anni, ad eccezione di acquisti di Natale per coinquilini fastidiosi… e visto che con l’indulto le carceri si sono svuotate, c’è posto per tutti…

L’ultimo cd che ho comprato è dei Pearl Jam (ma solo perchè per Eddie Vedder faccio sempre un’eccezione) e rimarrà per molto tempo l’ultimo se, per ascoltare 10 canzoni, devo spendere 20 euro… ma non perchè Carlo Blengino (uno degli avvocati difensori) dice che condividere canzoni aiuta a rendere libero il paese… ma perchè cazzo 20 euro son 20 euro… ed è sempre più difficile trovare un disco per cui valga la pena spenderle…

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3 Risposte to “Free Download…”

  1. ti ricordo che per quei 4 giga di musica
    sono 125 euro + iva

    se vuoi la fattura dimmelo prima

  2. Se facciamo in Nero mi fai lo sconto?

    (ndr, questa mia domanda si presta a diversi livelli di lettura)

  3. il mio livello di lettura mi suggerisce che devi farti ricoverare al piu’ presto 🙂

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