Visto che avevo scritto della sparizione ieri, oggi tranquillizzo i familiari…
È stato ritrovato, ma in pezzi, il gigantesco maiale gonfiabile protagonista sul palco di molti concerti dei Pink Floyd.
I resti del pallone gofiato a elio con le sembianze dell’animale è stato ritrovato da Susan Stoltz, residente nella zona che, ingnara di tutto, ha avvisato gli organizzatori del festival solo dopo aver letto la notizia della sparizione sui giornali. I resti del pallone-maiale, simbolo dei concerti dei Pink Floyd che l’ex co-leader del gruppo aveva riproposto in scena sulle note di «Pigs» (il brano del 1977, tratto da «Animals», che ha fatto del maiale un’icona della band) con alcuni adattamenti incluso un invito sovrastampato a votare per Barack Obama, sono stati riconsegnati agli organizzatori del concerto che li hanno identificati: «È senza dubbio il nostro maiale». Un riconoscimento che consentirà alle due donne autrici del ritrovamento (che abitano a poca distanza dal luogo del concerto e hanno trovato i resti vicino alle loro case) di dividersi comunque i 10mila dollari di ricompensa. La taglia sul maiale messa dagli organizzatori, non prevedendo clausole, era da intendersi come “vivo o morto”…
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Ritrovato il maiale dei Pink Floyd…
Posted in Uncategorized on Maggio 1, 2008 by thomasBritish invasion
Posted in Uncategorized on Aprile 21, 2008 by thomasNegli Stati Uniti si prepara una seconda British Invasion, a 45 anni da quella caratterizzata dallo sbarco oltreoceano dei Beatles e dei Rolling Stones. Si tratterà, questa volta, di un’onda musicale anomala, di una New Wave di ritorno che ad agosto attraverserà l’America da costa a costa portando con sé le note degli Human League, degli Abc e di una manciata di altri gruppi inglesi che negli anni Ottanta travolsero letteralmente le vite dei teen ager di tutta Europa, imponendo loro non soltanto un nuovo gusto musicale ma soprattutto un nuovo e rigoroso decalogo estetico. Fu proprio in quel periodo e grazie a quella musica (new wave prima e new romantic subito dopo) che si cominciò a parlare di look, e poco conta se a riguardarli oggi quegli abiti coloratissimi e quelle acconciature fanno più orrore che tenerezza.
Con una punta di autoironia che non guasta, il giro di concerti si chiamerà “The Regeneration Tour”; partirà il primo agosto da Phoenix e si concluderà il 29 ad Atlanta, toccando le maggiori città americane. Il concerto punterà sulle hit più note, da “Don’t you want me baby?” a “The look of love”, e oltre agli Human League e agli Abc vedrà sul palco i Dead or Alive, gli A Flock of Seagulls (noti forse solo per la loro “I run” e per i ciuffi a schiaffo realizzati da perfetti parrucchieri quali effettivamente erano), i Naked Eyes e l’unica americana del cast, Belinda Carlisle, che intraprese una carriera solista e più decisamente pop solo dopo aver abbandonato il gruppo punk e new wave delle Go-Go’s.
Gli organizzatori del tour ne parlano come di una versione inaugurale e sul loro sito propongono un questionario dal titolo: “Chi non dovrebbe mancare il prossimo anno?”. Segue una lunga lista che comprende tra gli altri i Tears for Fears (ad oggi i più votati), gli Spandau Ballet, i Big Country, i Gang of Four, i Level 42, gli Echo and the Bunnymen e le Bananarama, il gruppo femminile inglese di maggior successo di tutti i tempi. Segno che la volontà di dare continuità all’evento ha già una folta base di adesioni tra gli artisti di allora (repubblica.it).
Raveonettes… Lust Lust Lust.
Posted in Uncategorized on Agosto 24, 2007 by thomasUscirà il 5 novembre in tutto il mondo il nuovo album dei Raveonettes. ‘Lust Lust Lust’ sarà il primo sforzo del duo danese senza il supporto della Columbia / Sony Music.
“Ora che non siamo più sotto contratto con la Sony”, dice il frontman Sune Rose Wagner, “E’ molto più facile riuscire a fare tutto ciò che vogliamo, come ad esempio pubblicazioni in vinile, 7 pollici, e quelle cose che una volta non potevamo fare perché per l’etichetta erano troppo ‘complesse’.”
“Questo disco è scritto tutto in prima persona, mentre gli altri avevano in sè storie di fantasia o cose del genere. Qui la gente può immedesimarsi, è basato interamente su esperienze personali.”
Madonna for Africa…
Posted in Uncategorized on Luglio 13, 2007 by thomasNon si attenua nemmeno per le vacanze estive l’impegno sociale della Regina del Pop. Dopo aver composto il brano ambientalista “Hey You”, presentato dal vivo nel corso del Live Earth di Londra, Madonna si schiera a favore delle donne scrivendo un brano con l’ex frontwoman degli Eurythmics, Annie Lennox. Il sito internet www.madonnatribe.com comunica: la canzone si intitola “Sing My Sister” e inizia con la voce di una donna africana che parla del programma per la prevenzione dell’Aids da madre a figlio.
Il brano sarà pubblicato sul nuovo album di Annie Lennox, “Songs Of Mass Destruction”.
Sceglietene 7!!!
Posted in Uncategorized on Luglio 6, 2007 by thomasUna lista di 54 cantanti/gruppi per giocarsi la finalissima dei 64 gruppi più grandi della storia (57 sono già in finale!)…
7 nomi da scegliere…
Tempo… ovviamente 7 giorni…
Semplice no?
1 Air
2 Alice In Chains
3 Aretha Franklin
4 Arrested Development
5 Beach Boys
6 Cake
7 The Cranberries
8 Dave Matthews
9 Deus
10 Devo
11 Eminem
12 Elton John
13 Eric Clapton
14 Eurythmics
15 Faith No More
16 Frank Sinatra
17 Fugees
18 Garbage
19 Genesis
20 Guns’n Roses
21 Iggy Pop
22 Interpol
23 The Jam
24 James Brown
25 Jeff Buckley
26 Joy Divison
27 The Killers
28 Lamb
29 Madness
30 Marvin Gaye
31 Metallica
32 Michael Jackson
33 Morphine
34 Nick Cave and The Bad Seeds
35 Nine Inche Nails
36 Nina Simone
37 Pixies
38 Portishead
39 Primus
40 Prodigy
41 Public Enemy
42 Rammstein
43 Ray Charles
44 The Roots
45 Santana
46 Sigur Ros
47 Spandau Ballet
48 Stevie Wonder
49 Suede
50 Talk Talk
51 Tina Turner
52 Whitney Houston
53 Willy DeVille
54 The Young Gods
Ci si vede venerdi 13 luglio…
Hey oh… let’s go!
Posted in Uncategorized on Giugno 19, 2007 by thomasDalla Arcana Edizioni arriva Ramones: la biografia ufficiale, traduzione in italiano della biografia uscita negli States mel 1993. In occasione del 30ennale del Punk il libro giunge sui nostri scaffali arricchito di un aggiornamento esclusivo puntato sulla prematura scomparsa di tre dei quattro Ramones nei primi anni del nuovo millennio. Scritta insieme ai componenti del più grande gruppo Punk sfornato dagli Stati Uniti la biografia è tradotta nella nostra lingua da Andrea Salacone.
Intanto un’altra novità attende i fan della band. E’ stata annunciata per il 24 settembre l’uscita di It’s Alive; 1976 – 1996, l’atteso doppio DVD che testimonia la fervida attività live dei Ramones. Il cofanetto contiene circa cinque ore di materiali video. George Seminara e Dave Frey, curatori del DVD, stanno cercando tra l’altro materiale fotografico da inserire nella gallery e hanno chiesto ai fans di inviare le foto più interessanti scattate durante i concerti. Per contribuire alla fotogallery basta andare alla sezione news del sito ufficiale.
Il vaso di Pandora
Posted in Notizie, Uncategorized on Gennaio 26, 2007 by thomasOAKLAND (California) – “Voglio contribuire alla nascita della middle class dei musicisti”. Detta così la frase potrebbe apparire velleitaria. Ma se a pronunciarla è Tim Westergren, 41 anni, fisico da giocatore di basket, aria da “geek”, fondatore e capo della strategie di Pandora.com, una delle realtà più interessanti del cosidetto web 2.0, allora le cose possono cambiare. Tanto più che il soggetto in questione ha avuto l’idea di creare, quasi sette anni fa, quel mastodontico progetto che risponde al nome di Music Genome Project. Di che cosa si tratta? Di un enorme database, che adesso contiene circa mezzo milione di canzoni di ogni genere, in cui ogni brano entra solo dopo essere stato analizzato in ogni minimo dettaglio. Un passaggio che di fatto ne traccia una sorta di “spirale del Dna”. Progetto troppo contorto per placare la sua ossessione culturale e al tempo stesso per fare anche dei quattrini? Dopo le difficoltà degli inizi i fatti adesso lo confortano. Ai tempi furono in tre, lui e due suoi amici appassionati di musica, a far partire il progetto. Adesso la start-up si è trasformata in un’azienda da 100 dipendenti che nel 2005 ha fatturato circa 15 milioni di dollari. A fine 1999 si arrangiavano in un mini appartamento di San Francisco, adesso occupano un intero piano di un palazzo nel centro di Okland, a due passi dall’università di Berkleley e a meno di 20 minuti di treno dalla città del Golden Gate. E lui ci riceve nel suo studio per raccontarci come gli è venuta in mente questa impresa e che cosa spera di farne.
Westergren ha trovato la risposta in Pandora, un servizio musicale web gratuito – a pagamento se lo si vuole libero dalla pubblicità – che ci consente di costruire una web radio tutta “nostra”. E, come si legge sul sito, “aiuta a scoprire la musica che amerai”. Funziona così: ci si iscrive, si inserisce il nome di un musicista o di una canzone che ci piace, e gli algoritmi pescano nel database del Music Genome Project per restituirci una playlist con canzoni simili, che possiamo accettare o rifiutare. Per ogni brano c’è anche il nome dell’autore, dell’album, la copertina, un minimo di storia e naturalmente si ha la possibilità di comprare direttamente su Amazon o iTunes. Mentre si ascolta questa radio si può aiutare il motore a centrare meglio le sue scelte semplicemente “votando” (con pollice in alto o in basso) le canzoni che ci piacciono di più e quelle che ci piacciono di meno. Ne vengono fuori una o più stazioni radio basate sui nostri gusti, che possiamo condividere con gli altri utenti della community. Un meccanismo perfettamente legale, visto che Pandora ha stretto un accordo con le major che le consente di riprodurre su internet contenuti multimediali coperti da copyright. Lo stesso sistema di servizi analoghi come last.fm, launchcast, Live365 e altri ancora.
Nel caso di Pandora tutto, naturalmente, si affida a quell’enorme libreria della canzoni che è il Music Genome Project. Che Westergren definisce “il più grande progetto di catalogazione musicale mai intrapreso”, il cuore nascosto di Pandora. Ci mostra i computer che servono per analizzare i brani, e spiega: “Qui abbiamo un team che lavora a gran ritmo. Per metà appassionati di musica e l’altra metà anche musicisti. Ascoltano la canzone, la analizzano e poi inserisconi i dati. Ci sono oltre 400 voci diverse con cui definiamo un brano. Per ogni traccia che dura tre-quattro minuti, servono 20-25 minuti di lavoro. E’ faticoso ma il risultato è affascinante, più o meno come riconoscere i colori primari della musica per poi dare un valore al suono, alla melodia, all’armonia, all’intensità degli strumenti, del ritmo, delle parole e via di questo passo”.
Peccato che al momento di questo servizio possano godere appieno – causa norme copyright – solo gli utenti americani (finora sono cinque milioni gli iscritti); agli altri tocca accontentarsi di playlist ridotte. Oppure, barare e iscriversi al sito utilizzando un codice di avviamento postale Usa. “E’ vero – dice Westergren – negli Stati Uniti la legislazione sul diritto d’autore è più snella, ma stiamo cercando di farci strada, con accordi, anche in Europa e quindi in Italia dove speriamo di sbarcare quanto prima”. (repubblica.it)
Mangia e Bevi…
Posted in Uncategorized on Gennaio 25, 2007 by thomasEsce in primavera il nuovo album di Marilyn Manson… “Eat Me, Drink Me”… Il disco è il seguito di “The Golden Age Of Grotesque”.
Per ora non si sa nulla sulla tracklist, ma pare certo che l’uscita dell’album sarà seguita da un tour mondiale. Agli amanti del sempre composto e mai appariscente “reverendo” non resta che sperare che passi anche dall’Italia…
The Very Very Stravery best of U2
Posted in Notizie, Video on Gennaio 24, 2007 by thomas“Window In The Skies” è una delle due canzoni inedite degli U2 pubblicata nell’ennesimo album di successi edito nel 2006, U218 Singles. E’ stata registrata nel mese di Settembre 2006 nei mitici Abbey Road Studios di Londra e prodotta da Rick Rubin.
Il 01/01/2007 è stata lanciata come secondo singolo tratto dallo stesso album.
Il video è molto interessante, con tutti i più grandi della musica a cantare per la band di Dublino… ma era veramente necessario un altro (degli ultimi 5 dischi 3 sono raccolte!) “The Very Very StraVery Best of”???
Guarda Window In The Skies





